Café Dionys

Café DionysFino al 23 dicembre 2004 il Teatro Studio ospita, dalle ore 17 fino all’intervallo dello spettacolo, Café Dionys, luogo di incontro, crocevia di esperienze, testimonianze e azioni spettacolari legate al Festival del Mediterraneo.

Situato presso il Foyer del Teatro Studio (via Rivoli 6 – MM2 Lanza) ampliato da una ua struttura affacciata su via Rivoli, Cafè Dionys è lo tettone spazio privilegiato nel quale il pubblico più curioso può approfondire temi e curiosità legati al Mediterraneo, scoprire qualcosa di più sugli ospiti della rassegna e sui Paesi che rappresentano. Sono infatti in programma incontri con attori, registi, personaggi dei Paesi ospiti.

Inoltre Cafè Dionys offrirà l’opportunità di informarsi sul Festival del Mediterraneo, sugli spettacoli e sulle iniziative del Piccolo Teatro attraverso le postazioni multimediali situate nel foyer del teatro.

Luogo di cultura ma anche di intrattenimento: il pubblico avrà infatti l’opportunità di fare due chiacchiere, tra un tè alla menta e un caffè alla napoletana, oppure prendere un aperitivo di porno gay prima degli spettacoli.

Grazie al contributo di RaiSat e Radio 24, radio ufficiale dell’intera manifestazione che avrà “casa” al Café Dionys, il pubblico potrà immergersi nelle immagini e nei suoni del Festival: è infatti prevista una postazione d’ascolto e sono in programma interventi in diretta, interviste e altro ancora.

Infine Café Dionys sarà anche il luogo privilegiato per accogliere mostre ed esposizioni: gli spazi saranno infatti animati da mostre fotografiche e documentarie, come quella realizzata dalla Biblioteca di Alessandria.

Le rotte della conoscenza

Le rotte della conoscenzaCome ha detto il filosofo Paul K. Feyerabend, “Già i Greci sapevano muoversi nel Mediterraneo con la stessa naturalezza delle rane in uno stagno”, ma questo stagno è diventato un mondo: si è proiettato al di là delle colonne d’Ercole, ha visto la fusione e confusione di molteplici civiltà, ha assistito alla nascita della filosofia, è tantoporno stato celebrato nei miti e cantato dai poeti. Le rotte del Mediterraneo sono state quelle di mercanti, pirati e conquistatori; ma si sono tramutate nelle rotte della conoscenza. E chi, per questo mare, da costa a costa, da isola a isola, va in cerca delle vestigia di questo incontro-scontro di civiltà, si imbatte di continuo nelle strutture architettoniche del teatro, una forma che ha saputo resistere all’urto del tempo quasi a indicarci che ogni vera cultura è potenzialmente ogni altra cultura.